ROMAGNA IDENTITARIA ®

PUNTO DI RIFERIMENTO PER COLORO CHE AMANO LA PROPRIA TERRA, ZERO RAZZISMO 100 % IDENTITARI.


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REATI E PROPENSIONE AL CRIMINE.

Questi dati sono ufficiali, elaborati dal ministero degli interni su numeri delle questure. Purtroppo, le statistiche dei crimini commesse da stranieri divisi per tutte le tipologie di reato, sono aggiornate al 2006.
E’ comunque chiaro, vedendo il continuo crescere della presenza di stranieri sul totale dei detenuti, che le percentuali di crimini commessi da immigrati andrebbero aggiornati al rialzo.Ovviamente questo fenomeno non implica soltanto costi morali che molti cittadini, vittime di un’immigrazione senza controllo, devono fronteggiare quotidianamente, ma implica anche costi economici per tutta l’infrastruttura preposta a supportare il fenomeno, quindi, intendiamo costi di polizia, costi di sanità, costi legali, e problemi che derivano dal sovraffollamento di carceri che, qualcuno, vorrebbe risolvere proponendo addirittura l’amnistia.reatimmigrati 1

In basso, gli stessi numeri corredati a fianco da quella che è la propensione degli immigrati a commettere ogni singolo reato rispetto agli italiani.Ad esempio. Nel 2006, gli immigrati erano il 5% della popolazione – oggi sono circa il 7,5% – ma commettevano il 39% degli stupri. Ovvero circa 8 volte la loro incidenza sulla popolazione generale. Un dato che si deve confrontare con il 95% degli Italiani che commettevano il 61% delle violenze, con una incidenza quindi di circa 0,7 volte la loro presenza.Si evidenzia quindi una propensione degli immigrati allo stupro, circa 12 volte superiore a quella degli italiani. Significa che una donna, incrociando per strada un immigrato, ha 12 volte più probabilità di incrociare un potenziale stupratore.Per gli altri reati vale lo stesso procedimento. Numeri e dati. Non chiacchiere.Questi numeri non fanno altro che evidenziare, mettere nero su bianco, ciò che ognuno di noi conosce perfettamente dalla semplice osservazione del mondo che lo circonda: le nostre città, i fatti che ci accadono in prima persona o a conoscenti.
Allo stesso modo è evidente a tutti come ora, a 7 anni di distanza la situazione sia nettamente peggiorata in conseguenza dell’ulteriore sconsiderato aumento della presenza di stranieri.La comprensione di questa tabella è estremamente semplice ed è disarmante per quanto sono clamorosi i dati riguardanti la percentuale di stranieri denunciati/arrestati.
Per rendere evidente a tutti, anche chi è meno avvezzo ai numeri, abbiamo voluto aggiungere l’indicazione del rapporto tra i tassi di criminalità tra i cittadini stranieri ed italiani utilizzando un semplice calcolo.Posto che la parità è rappresentato da “x1″, si tenga conto che un “x2″ non rappresenta un vago “un po’ di più” ma IL DOPPIO (quindi già un’enormità); “x4″ equivale al quadruplo… e così via.

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E che ci sia una correlazione evidente tra reati ed immigrazione – in questo caso parleremo di stupro – lo conferma il grafico  sotto. Al crescere dell’immigrazione, cresce il numero degli stupri commessi. I dati sono fermi al 2008, ultimo anno in cui il Viminale ha rilasciato cifre ufficiali, ma quelle ufficiose degli ultimi anni confermano, anzi aggravano la correlazione.I numeri degli stupri del grafico rispetto a quelli delle violenze sessuali delle due tabelle precedenti, non coincidono perché includono una casistica più ampia – esempio molestie – rispetto alla “violenza sessuale”

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2hy9nuqI dati presentati in Tab. IX.27 (vedi sopra) confermano le differenze tra aree del Paese e la crescita energica della quota di stranieri sul totale delle persone denunciate e arrestate per altri 13 reati. Nelle regioni del Centro-Nord questa quota ha già superato di gran lunga la metà del totale dei denunciati per alcuni reati: i furti con destrezza (ovvero i borseggi,71%), le rapine in abitazione (61%), le rapine in pubblica via (57%) e i furti in abitazione(61%). In un altro gruppi di reati tale quota oscilla tra un terzo e la metà: i furti di autovetture (48%), le violenze sessuali (45%), gli omicidi volontari consumati(42%) e quelli tentati (46%), le rapine in esercizi commerciali (42%), i furti con strappo (34%). In altri casi questa quota è inferiore a un terzo, ma resta superiore alla quota di stranieri sul totale della popolazione, che al Nord è del 6%, che arriva all’8,4% anche se si considera la classe di età in cui questi comportamenti sono più diffusi.

Ma quanti sono gli italiani  che sono stati vittime della criminalità di importazione? Quanti cittadini sono stati uccisi, intenzionalmente o accidentalmente? Quanti sono stati feriti, stuprati, aggrediti, rapinati da stranieri? Quante sofferenze sono state causate da delitti e reati commessi da stranieri? É impossibile quantificare i costi umani ed economici causati da malavitosi, bande e criminalità organizzata di origine foresta. Quante spese mediche, costi di infermità, ma anche solo valori rubati, investimenti in sistemi di difesa, assicurazioni o impianti contro i furti di auto o nelle case vanno imputati alla voce “immigrazione”? Si dirà che delitti e reati sono anche opera di cittadini Italiani, che anche i “nostri” delinquono e procurano danni ingenti alla comunità. É  vero, ma proprio per questo non si capisce perché si debbano importare delinquenti dall’estero, o perché si debba subire un incremento del 37,1% di detenuti e presumibilmente di reati. Senza l’immigrazione straniera, detenuti e reati diminuirebbero di (almeno) più di un terzo. Fino a qui si fa un esame, pur sommario, dei numeri. Nelle questioni di sicurezza e di criminalità ha però notevole peso la massa di informazioni che passa sui mezzi di comunicazione che – assieme alle esperienza personali e di gruppo – costituisce la cosiddetta “percezione” dell’influenza straniera  sulla qualità della vita e, in particolare, sugli aspetti che coinvolgono appunto la sicurezza e la criminalità.


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Piu’ volte espulso ritorna a spacciare droga.

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Spacciava hashish nella zona del Foro Boario. Un marocchino di 34 anni, non in regola col permesso di soggiorno, è stato arrestato venerdì dagli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Forlì per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’extracomunitario, che viveva in subaffitto in Piazza Dante, da tempo era monitorato dagli investigatori. In particolare era stato sorpreso effettuare una telefonata da una cabina telefonica, per poi incontrare poco dopo un connazionale giunto in bici, Continua a leggere


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Gruppo di stranieri razziatori di bici.

 

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Le bici rubate si trovano al comando dell’Arma di Corso Mazzini in attesa di esser restituite ai legittimi proprietari. I Carabinieri della Compagnia di Forlì, nel corso del servizio straordinario di controllo del territorio svolto nel cuore della nottata tra martedì e mercoledì, ne hanno sequestrate ben sei. Una di queste è stata trovata ad un gruppetto di stranieri, due ghanesi di 28 e 42 anni ed un 23enne del Burkina Faso, sorpresi nei pressi del giardino della Resistenza, in piazzale della Vittoria, con 12 grammi di marijuana. Il terzetto è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Con loro si trovavano altri sette stranieri, che sono stati identificati.

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Presi nomadi specializzati in furti nelle auto.

 

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Sono considerati gli specialisti dei furti nelle auto in sosta. Ad inchiodarli una volta gli uomini della terza sezione della Squadra Mobile di Forlì-Cesena, coordinati dal vice dirigente Stefano Santandrea, al termine di un’attività investigativa iniziata lo scorso autunno dopo un furto ai danni di una coppia di coniugi forlivesi nei pressi del quartiere Cava. Le manette sono scattate per due nomadi, domiciliati in un campo rom a Bologna zona Pilastro. Continua a leggere


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Fermato georgiano con refurtiva

 

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Monete, pietre, ciondoli, ma anche orologi, catenine, spille e crocifissi in oro mischiati tra gli indumenti personali in borsone. E’ quanto hanno trovato giovedì mattina gli agenti della Polizia Autostradale di Forlì nel corso di un controllo stradale effettuato ad un 31enne georgiano. L’uomo viaggiava al volante di una “Opel Astra” quando è stato fermato dal personale in divisa all’altezza del casello della città mercuriale. Durante il controllo, l’individuo ha cominciato ad esternare una certa agitazione Continua a leggere


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Furti nelle abitazioni,Forli’-Cesena al primo posto (+312,9%).

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Forlì-Cesena in cima alla classifica dei furti in casa: sono triplicati in dieci anni
E le province in cui i furti in casa sono aumentati di piu’ nell’ultimo decennio sono Forli’-Cesena (al primo posto, +312,9%), Mantova (+251,3%), Udine (+250,0%), Terni (+243,7%) e Bergamo (+234,3%). Tra le grandi citta’, gli aumenti maggiori si registrano a Milano (+229,2% nel periodo 2004-2013), Firenze (+177,3%), Torino (+172,6%), Padova (+143,3%), Palermo (+128,4%), Venezia (+120,9%), Roma (+120,6%), Bologna (+104,5%) e Verona. (Agenzia Dire)Continua a leggere


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Cinesi usano tecnologia illegale per ottenere la patente.

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Kit da 007 per superare l’esame della patente: cinese con due complici nei guai
Si è presentato alla Motorizzazione civile di Forlì per sostenere l’esame di teoria della patente con un autentico kit da 007: una microcamera collegata ad un trasmettitore ed un sofisticato auricolare, necessario per esser a contatto diretto con un suggeritore. Continua a leggere


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Taccheggiatori in azione all’iper Punta di Ferro.

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Taccheggiatori nuovamente in azione al centro commerciale Puntadiferro di Forlì. Due giovani stranieri sono stati sorpresi nella tarda mattinata di lunedì da un addetto alla sicurezza del “Conad ipermercato” mentre stavano rubando casse da stereo e cuffie, staccando le placche anti-taccheggio. Immediatamente è stato dato l’allarme al 113. Continua a leggere